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Da qualche mese è a disposizione degli operatori la nuova suite di norme sull’intercambiabilità dei contatori del gas residenziali, pubblicata in diverse parti nel gruppo UNI/TS 11291-12, come segue:

  • UNI/TS 11291-12-1:2020 Sistemi di misurazione del gas – Dispositivi di misurazione del gas su base oraria – Intercambiabilità contatori con portata ≤ 10 m3/h con comunicazione punto-punto – Parte 12-1: Generalità e casi d’uso
  • UNI/TS 11291-12-2:2020 Sistemi di misurazione del gas – Dispositivi di misurazione del gas su base oraria – Intercambiabilità contatori con portata ≤ 10 m3/h con comunicazione punto-punto – Parte 12-2: Modello dati
  • UNI/TS 11291-12-4:2020 Sistemi di misurazione del gas – Dispositivi di misurazione del gas su base oraria – Intercambiabilità contatori con portata ≤ 10 m3/h con comunicazione punto-punto – Parte 12-4: Profilo di comunicazione PP4
  • UNI/TS 11291-12-6:2020 Sistemi di misurazione del gas – Dispositivi di misurazione del gas su base oraria – Intercambiabilità contatori con portata ≤ 10 m3/h con comunicazione punto-punto – Parte 12-6: Specifiche per la valutazione di conformità (di prossima pubblicazione)

Con il diffondersi di misuratori “smart” residenziali che comunicano con tecnologia punto-punto, in alternativa e a complemento della tecnologia punto-multipunto, già normata con la suite della serie UNI/TS 11291-11, si è reso infatti necessario sviluppare una specifica per garantire l’intercambiabilità anche in quest’ambito, nonché rendere possibile a livello applicativo l’interoperabilità tra le due modalità di comunicazione.
 
In aggiunta, la nuova serie di norme già consente di dare supporto alle nuovissime tecnologie nell’ambito dell’Internet of things, su bande licenziate, spaziando dalle tradizionali tecnologie di seconda generazione (2G), di cui è attiva la discussione per la loro dismissione, fino ad arrivare alle innovative modalità NBIoT.
 
La suite normativa riprende la struttura già consolidata con la precedente serie UNI/TS 11291-11, di cui conserva la declinazione in parti, facendo corrispondere le numerazioni delle nuove specifiche ai corrispondenti argomenti della serie precedente.
 
Ciò anche a costo di aver creato qualche buco di numerazione, ove la nuova serie, rispetto alla precedente, non avesse necessità di specificazione.
 
Al fine di garantire una transizione vantaggiosa tra le diverse tecnologie, e con l’obiettivo primario dell’interoperabilità, sono stati ripresi integralmente i casi d’uso, le interfacce, il modello dati ed applicativo dei contatori smart punto-multipunto, inserendo le necessarie integrazioni, e considerando le differenze determinate dalla diversa modalità di comunicazione.
 
In particolare, nel passaggio tra le due serie di TS sono state mantenute tutte le specifiche applicative e gli oggetti atti a gestire la sezione relativa alla misura, la telegestione e tutti gli altri requisiti di cui alle delibere ARERA applicabili, rispetto ai quali l’utente non deve avvertire alcuna differenza al variare della tecnologia di comunicazione.
 
Con riferimento alla comunicazione, sono stati eliminati gli oggetti e le funzioni atti all’interfacciamento con i servizi di rete a 169 MHz e sono stati aggiunti quelli necessari all’interfacciamento con i servizi di rete punto-punto (es GPRS, LTE, NBIoT…).
 
La mancanza della parte 5, presente invece nella suite UNI/TS 11291-11, è dovuta all’assenza del concentratore nell’applicazione punto-punto.

 

Perseguendo l’approccio di una struttura modulare dal punto di vista normativo si è aperta la possibilità, con opportune integrazioni future, di gestire nuove tipologie di rete ed integrarne i nuovi servizi messi a disposizione, nei limiti delle esigenze dell’applicazione di misura e telegestione.
 
Naturalmente, ciò non implica necessariamente che un contatore possa evolvere verso il supporto di nuove reti senza modifiche HW.
 
L’esperienza maturata nell’applicazione industriale della serie UNI/TS 11291-11 ha consentito inoltre di introdurre, in questa nuova serie, precisazioni relative all’utilizzo degli oggetti, una loro ottimizzazione, la rimozione di quanto nell’esperienza concreta si è rivelato non utile o ridondante, nonché di aggiungere alcuni miglioramenti funzionali quali, ad esempio, la definizione di dati diagnostici e di monitoraggio utili ad un’ottimizzazione del funzionamento delle reti.
 
Di questi miglioramenti potranno beneficiare, in una nuova edizione futura, anche le sopra citate norme della serie UNI/TS 11291-11, nonché la specifica di prodotto UNI/TS 11291-6, già in fase di revisione.
 
Per quanto possibile si è cercato di definire strategie di comunicazione volte ad ottimizzare i consumi energetici, cercando di avvicinarsi il più possibile a quanto già realizzato per la tecnologia punto-multipunto, particolarmente efficiente dal punto di vista energetico.
 
Si è fatto quindi largo uso di comunicazioni iniziate dal contatore (“push”). Tali strategie sono variabili in funzione dello stato del contatore, ed in particolare dalla posizione della valvola (aperta o chiusa) e dalla visibilità del contatore rispetto al sistema di gestione centrale (SAC).
 
Tale sistema di strategie permette di risparmiare sul numero, la durata e la frequenza delle comunicazioni, allo stesso tempo consentendo di garantire il rispetto dei livelli di servizio, in alcuni casi molto stringenti.
 
Si è comunque lasciata la possibilità di avere comunicazioni iniziate dal SAC, per quei sistemi centrali che storicamente attuassero già tali strategie, al fine di consentire una facile transizione verso le nuove tecnologie.
 
È utile ricordare che le scelte fatta nella progettazione di queste norme proseguono nel solco normativo creato con il mandato europeo sullo smart metering.
 
Addirittura, le novità introdotte dalle norme CIG hanno avuto benefiche ricadute su di esso, determinando in alcuni casi l’evoluzione delle norme europee ed in particolare quelle relative al DLMS COSEM, scelte dalla normazione europea (e dal CIG), come base del modello applicativo.
 
Ancora una volta è stato coronato da successo l’obiettivo di garantire la continua innovazione tecnologica, adattandosi all’evoluzione dei mercati e delle necessità dei consumatori finali, nello stesso tempo sfruttando i ritorni di esperienza dal campo e, facendo quanto necessario per garantire la massima affidabilità di funzionamento, e prevenire una precoce obsolescenza di prodotti che per loro natura devono garantire le loro funzionalità in campo per molti anni.
 
Certamente, l’esperienza maturata con lo sviluppo delle norme sul punto-multipunto, non solo in termini tecnici, ma anche procedurali e realizzativi nell’ambito del sistema di distribuzione gas, ha permesso che questo nuovo impianto normativo per i contatori punto-punto, nascesse già sufficientemente maturo, in modo da dare ulteriore impulso al grande progetto in corso per la modernizzazione delle reti gas.
 
Allo stesso tempo, queste norme, e con esse il CIG, sono già pronte a raccogliere le sfide derivanti dall’evoluzione continua delle tecnologie di comunicazione.
 
 
Emilio Consonni
Componente gruppo di lavoro CIG UNI/CT 116/GL 03 Telelettura e telegestione, coordinatore (ex) Task Force “Intercambiabilità” della UNI/CT 116 CIG Misura Distribuzione.