Cari lettori, torniamo da voi anche nel 2026 con una nuova edizione del Forum UNI-CIG e nel seguito vogliamo illustrarvi quali saranno i temi guida che verranno affrontati durante le due giornate di convegno.
La transizione ecologica oggi non è più solo una questione climatica, ma un processo complesso che tocca economia, geopolitica e stabilità sociale. I fatti e non già più le analisi previsionali lo confermano.
Le sfide più attuali correlate a questo importante cammino possono essere, in estrema sintesi, raggruppate in quattro ambiti principali
Occorre limitare il rischio di aumentare le disuguaglianze. La transizione deve essere "giusta" per non lasciare indietro le fasce di popolazione più vulnerabili e quindi occorre avere particolare attenzione su come il cambiamento impatti sui cittadini e sul mercato del lavoro che dovrà mutare per adattarsi alle nuove condizioni e per il quale, pertanto, sarà necessario provvedere ad una profonda riqualificazione delle competenze. Esiste il rischio che i costi della riconversione industriale, se non governata, ricadano direttamente sui prezzi al consumo e sulle bollette rendendo il sistema fragile o addirittura insostenibile per una parte rilevante dei cittadini-utenti.
La trasformazione richiede in assoluto investimenti massicci e un cambio di paradigma produttivo per favorire il radicamento e lo sviluppo di una vera economia circolare. Per questo occorre provvedere ad un importante adeguamento delle infrastrutture di produzione e trasporto/distribuzione dell’energia. Questo però, per le ragioni espresse il punto precedente, va strettamente correlato con la sostenibilità sociale e quindi è necessario un approccio graduale benché efficacie. In questa ottica è necessario fin da subito utilizzare quanto già oggi è disponibile in chiave evolutiva valorizzandolo e ottimizzando i sistemi esistenti evolvendoli per quanto possibile. Per fare questo occorre utilizzare tutte le tecnologie disponibili applicando con laica determinazione il principio della “neutralità tecnologica”.
L'innovazione è certamente uno dei motori della transizione. Innovare non significa necessariamente o esclusivamente cercare nuove tecnologie, ma anche evolvere e adattare quelle esistenti. In quest’ottica sono e saranno fondamentali:
Il Comitato Italiano Gas, Ente Federato UNI, dal 1953 si occupa di supportare tecnicamente l’industria italiana dei gas combustibili al fine di garantire all’utente finale un uso il più sicuro ed efficiente possibile di questa essenziale forma di energia che ha accompagnato tante fasi della nostra società.
Questo compito lo svolgiamo ancora oggi in un contesto in grandissima e rapida evoluzione, forse come mai si è visto nel passato, e di cui abbiamo, come tutta l’industria nazionale dei gas combustibili, raccolto le sfide per continuare a essere al servizio della società in cui viviamo.
Questa è una delle ragioni fondanti che porteranno il CIG ad organizzare nel 2026 la sedicesima edizione del Forum UNI-CIG ovvero una manifestazione aperta a tutti e che vuole essere un luogo di scambio e di crescita professionale oltre che di dibattito e approfondimento sui temi rilevanti che abbiamo tracciato in questo breve articolo.
Il Forum UNI-CIG 2026 avrà come titolo guida “Sostenibilità sociale ed economica della transizione ecologica: il ruolo fondamentale del sistema gas nazionale” e si articolerà in due giornate di studio.
La prima giornata si terrà il 23 giugno presso gli spazi del workspace “Monterosa 91” a Milano ed avrà come intestazione “Il sistema gas: sicurezza e affidabilità nel rispetto degli obbiettivi della transizione e ecologica”.
La seconda giornata si terrà il 25 novembre e sarà ospitata presso lo “Spazio Hera”, che si trova nella sede di Hera S.p.A. a Bologna, ed avrà come intestazione “Il sistema gas: ricerca e innovazione al servizio degli obbiettivi della transizione ecologica”
Con la speranza e l’auspicio di vedervi partecipare al Forum UNI-CIG 2026, vi salutiamo con cordialità.