In leggera crescita i consumi di gas, per gli incidenti qualche variazione nei numeri. Non cambiano le cause degli accadimenti più frequenti.

Il 13 giugno, presso il Centro Congressi della Fondazione Cariplo, il seicentesco Palazzo Confalonieri, prende l’avvio il tradizionale Forum UNI-CIG, quest’anno dedicato al “Sistema gas Europa – Sfide ed opportunità per il Sistema Multigas nazionale nella transizione energetica, tra mercato e innovazione tecnologica”.
 
Nella mattinata del 14 giugno, seconda giornata dei lavori, verrà presentata la statistica nazionale sugli incidenti da gas combustibili per il 2017, elaborata dal CIG e ottemperante le previsioni della Delibera dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) 574/2013/R/Gas e precedenti, per la parte relativa ai gas distribuiti a mezzo reti.
 
La statistica incidenti da gas per l’anno 2017, presenta per il gas distribuito a mezzo reti (gas canalizzato), un numero di accadimenti incidentali in aumento rispetto all’anno precedente, mentre per l’utilizzo di GPL distribuito in bombole e piccoli serbatoi ha fatto segnare una situazione del numero totale di accadimenti praticamente invariata.
 
È necessario, anche per poter contestualizzare i dati esposti, fare il punto come di consueto sull’andamento dei consumi e su numero di utenze servite.
 
I consumi di gas naturale in Italia hanno confermato nel 2017 l’andamento positivo già registrato nel corso dell’anno precedente. I dati preliminari disponibili indicano che il totale del gas immesso nella rete è stato pari a 72,64 miliardi di metri cubi, 3,77 miliardi di metri cubi in più rispetto al 2016 (+5,5%).
 
Per il 2017 l’incremento dei consumi è in larga misura ascrivibile al settore termoelettrico con 25,4 miliardi di metri cubi (+8,2%) ed al settore industriale, a conferma del trend del 2016, con 17,80 miliardi di metri cubi (+7,3%).
 
Andamento in leggera crescita anche per il settore residenziale e terziario che ha fatto registrare consumi annui pari a 29,48 miliardi di metri cubi (+2,1%); stabili le utenze del gas canalizzato, che nella Statistica 2017 sono state riferite alle definizioni della Delibera ARERA 223/2016/R/gas e pertanto ammontanti a 20,5 M utenti.
 
I consumi del GPL a livello nazionale nel 2017 hanno registrato una leggera crescita raggiungendo le 1,68 Mton (1,65 nel 2016) a sostanziale parità di utenti.
L’andamento dei consumi è un dato che consente di valutare in termini relativi, sia in positivo che in negativo, le variazioni registrate nel numero degli incidenti rispetto l’anno precedente.
 
Per il gas canalizzato, in condizioni di leggera crescita dei consumi, gli incidenti con 140 eventi sono in aumento rispetto all’anno precedente (123), anche se il numero di quelli mortali, con 5 eventi, è dimezzato rispetto al 2016 (11).
 
Per quanto riguarda le manifestazioni degli incidenti: sono aumentati (da 83 a 106) gli incidenti per i quali non sono stati registrati esplosioni, incendi o scoppi con diminuzione (da 5 a 4) dei decessi per intossicazione da monossido di carbonio.
 
Nel settore del GPL, risultano in lieve aumento gli incidenti registrati (da 124 a 127) e si registra un decremento significativo del numero dei decessi (da 34 a 9).
 
L’andamento stagionale degli incidenti per il gas canalizzato è di seguito rappresentato.
 
Nei primi tre mesi del 2017 (gennaio/febbraio/marzo) si sono verificati 65 incidenti (il 46% degli incidenti dell’intero anno) di cui 3 mortali (il 60%), con 159 persone infortunate (il 44%) e 3 decedute (50%); negli ultimi due mesi (novembre/dicembre) si sono verificati 42 incidenti (il 30%), di cui 1 mortale (il 20%), con 115 infortunati (il 32%) e 1 deceduto (il 17%).
 
Nei mesi da aprile ad ottobre si sono invece verificati 33 incidenti (il 24% degli incidenti annuali), con 86 persone infortunate (il 24%), 2 deceduti (il 33%) e 1 mortale (20%).
 
L’analisi consente di individuare che in rapporto al 2016 i mesi più freddi coincidenti con l’utilizzo diffuso degli impianti termici hanno fatto registrare un aumento significativo del numero degli incidenti (+ 19), anche se in percentuale i pesi sono rimasti sostanzialmente invariati. Viceversa, sono leggermente diminuiti gli incidenti “estivi” (-2) con leggero maggior peso percentuale.
 
Gli incidenti mortali si sono dimezzati nel periodo freddo (da 8 a 4) e ridotti a un terzo nei mesi estivi (da 3 a 1).
 
Nel caso del GPL gli incidenti nel periodo invernale sono aumentati (da 63 a 75) mentre sono diminuiti i sinistri estivi (da 61 a 52). Gli incidenti mortali sono pari a 7 nel periodo invernale in riduzione rispetto ai 12 del 2016, ed 1 nel periodo estivo in raffronto agli 11 del 2016.
 
Questi andamenti confermano per il gas canalizzato che i trend in miglioramento e in peggioramento si verificano generalmente nella stagione di massimo consumo ossia in inverno.
 
Nel caso del gas canalizzato si conferma che la combinazione di inidoneità/assenza dell’impianto di evacuazione dei prodotti della combustione, rappresentano la causa principale degli incidenti che in questi casi comporta il rischio di intossicazione da monossido di carbonio (29% dei casi equivalenti a 40 eventi incidentali e 120 infortunati).
 
Il malfunzionamento dell’apparecchio e/o l’installazione irregolare hanno altresì un ruolo rilevante nel provocare incidenti (27% dei casi equivalenti a 38 eventi incidentali e 105 infortunati).
 
CIG continua ad ogni occasione, e questa è la più importante, a ricordare che deve essere tenuta alta l’attenzione su questi fenomeni incidentali, che consentono di leggere tra le righe quali potrebbero essere efficaci strumenti di mitigazione.
 
Infatti, se da un lato è vero che i controlli e la manutenzione sugli impianti consentono di ridurre gli incidenti, dall’altro lato è anche vero che si conferma l’ampliarsi del gap qualitativo tra impianti e apparecchi costruiti/installati e/o manutenzionati a regola d’arte e quelli abbandonati a sé stessi.
 
Persiste in esercizio uno zoccolo duro di impianti e apparecchi obsoleti e spesso non più a norma, la cui «qualità» sta progressivamente degradando, creando quindi le condizioni per potenziali peggioramenti delle conseguenze di eventuali incidenti.
 
Fenomeni degni di attenzione si rilevano anche nel settore del GPL ove l’uso scorretto o errata manovra insieme alla disattenzione nell’utilizzo degli apparecchi ha causato il 31,5% degli incidenti provocando il 22% dei decessi e il 24% degli infortunati, mentre la carenza di manutenzione ha causato il 23% degli incidenti e il 33% dei deceduti.
 
L’analisi della composizione per età e nazionalità degli infortunati e dei deceduti non apporta elementi nuovi rispetto a quelli evidenziati in passato. Molte delle cause incidentali trovano maggiore facilità di accadimento in contesti sociali disagiati, mentre la nazionalità degli infortunati e deceduti non è un parametro statistico significativo, pur essendo importante continuare a monitorarlo.
 
Come sempre è bene in proposito ricordare che la legge obbliga tutti coloro che sono interessati alle utilizzazioni dei gas combustibili a concorrere nella prevenzione del verificarsi di incidenti da gas.
 
Gli incidenti da gas non sono infatti accadimenti ineluttabili; essi possono essere efficacemente prevenuti con il puntuale rispetto di poche, fondamentali regole:
 

  • precisa osservanza delle leggi;
  • conformità alla normativa tecnica di specie;
  • per l’utilizzo delle bombole di GPL: non effettuare il riempimento presso i punti vendita stradali eroganti GPL per uso autotrazione ed acquistare le bombole solo presso i rivenditori autorizzati;
  • rispetto delle scadenze previste per la manutenzione e per l’eventuale sostituzione di componenti (es. tubo di gomma per il collegamento di bombole agli apparecchi);
  • conduzione corretta dell’impianto di adduzione del gas e degli apparecchi di utilizzazione, inclusa la loro manutenzione;
  • attenzione alla conduzione idonea dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, inclusa la loro manutenzione, in modo da garantirne sempre la perfetta efficienza;
  • attenzione all’installazione corretta di componenti d’impianto aggiuntivi (non obbligatori per legge).
  • Sulla base di queste analisi si confermano le priorità da tempo indicate dal CIG: in primo luogo è necessario creare le condizioni per favorire, ampliando ed estendendo temporalmente incentivazioni per l’adeguamento degli impianti (compresi i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione) e per la sostituzione degli apparecchi.
     
    Dal punto di vista tecnico-normativo, prosegue l’impegno del CIG: le norme di installazione, messa in servizio e verifica sono continuamente revisionate ed aggiornate.
     
    Gli apparecchi di utilizzazione e la componentistica d’impianto di qualità e conforme alle leggi e alle norme tecniche, da molto tempo non danno adito a problemi di difettosità all’origine, molta cura è stata dedicata all’introduzione di materiali innovativi.
     
    Nel campo dell’informazione CIG ritiene necessario sia data alla collettività una consapevolezza migliore e diffusa sulle regole del sicuro utilizzo dei gas combustibili.
     
    In proposito, nel corso del 2017 Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco ha diffuso il nuovo manuale “SICURO GAS”, una guida sicura ed affidabile per approcciarsi al gas per uso domestico (gas canalizzato e GPL) con semplicità e senza correre alcun rischio. Il Manuale è nato come aggiornamento delle precedenti edizioni, in collaborazione con il Comitato Italiano Gas (CIG) e Assogasliquidi.
     
    La diffusione della consapevolezza del significato di sicurezza nell’utilizzo del gas è infatti tra i più importanti e qualificanti compiti istituzionali del Comitato Italiano Gas – CIG, Ente Federato all’UNI.
     
    SICURO GAS edizione 2017 si inserisce in questo filone di comunicazione dedicata agli operatori del settore e più in generale ai consumatori, portando con immagini chiare e testi comprensibili anche dai non addetti ai lavori, un contributo concreto affinché vengano evitati comportamenti errati da parte di chi installa e di chi utilizza impianti e apparecchi a gas alimentati da GPL e da Gas naturale, nel tentativo di ridurre ancora il numero degli incidenti.
     
    Numerosità, peraltro, che questa Statistica Incidenti dimostra aver ridotto, negli ultimi anni proprio grazie al continuo sviluppo normativo operato principalmente dal CIG, ossia delle buone regole da rispettare.
     
    A chi interessa

    Aziende di:

      • Trasporto, distribuzione e vendita gas, elettricità, acqua, calore, rifiuti, ICT e Telecomunicazioni
      • Utilizzazione Fabbricanti di accessori, componenti e strumenti
        – Aziende costruttrici di impianti
        – Progettisti, consulenti aziendali
        – Istituzioni varie

     
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