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06-05-2022

Infrastrutture energetiche in UK: il gas diventa green

Scenari di decarbonizzazione in applicazione al nuovo piano integrato energia e clima 2030

Net Zero Innovation Impacts: uno studio dell’Energy Networks Association (ENA)per la valorizzazione delle reti gas

A cura del Comitato Italiano Gas

In collaborazione con Emanuele Martinelli, Energia Media

 

Ridurre le emissioni di carbonio del 95% nel Regno Unito nei prossimi 30 anni è una sfida enorme che richiede di ripensare radicalmente al modo in cui l’energia verrà utilizzata. Si basa su questo obiettivo lo studio dell’ENA, che passa da una nuova concezione nell’utilizzo delle reti britanniche del gas e dell'elettricità; un tema richiamato peraltro a livello europeo dalla Vision 2050 dell’European Technology and Innovation Platform Smart Networks for Energy Transition (ETIP SNET) che parla di sistemi integrati sicuri, affidabili, resilienti, accessibili, efficienti in termini di costi.

ENA che nello studio ha richiamato alla necessità di nuovi importanti investimenti per la valorizzazione di infrastrutture di rete, del gas e dell'elettricità in particolare, con cavi e tubi che attraversano ogni parte del Paese per un valore stimato di 60 miliardi di sterline; e che in termini occupazionali valgono circa 40.000 persone oggi impiegate da società di reti energetiche, nel Regno Unito e in Irlanda.

Deve valere a ogni latitudine il principio che investire in infrastruttura di rete, significa investire nelle comunità e nelle catene di approvvigionamento locali, con implicazioni che riguarderanno anche la produzione di idrogeno; secondo la ricerca dell’Energy Networks Association infatti, la transizione del Regno Unito verso un'economia dell'idrogeno richiederà investimenti per circa 159 miliardi di sterline nei prossimi 30 anni, che dal 2045 saranno restituiti in vantaggi concreti per i clienti/cittadini, per un totale di oltre 116 miliardi di sterline entro il 2050.

L'utilizzo di una combinazione di idrogeno e biometano per sostituire progressivamente il gas naturale, in collaborazione con processi d’elettrificazione avanzata, potrebbe far risparmiare al Regno Unito fino a 13 miliardi di sterline all'anno entro il 2050.

Nel gennaio 2021, l'ENA ha pubblicato l'Hydrogen Network Plan britannico, indicando una tabella di marcia per convertire le infrastrutture del gas in modo che funzionino a idrogeno anziché a gas naturale; reti gas locali che in UK hanno già registrato notevoli progressi, con tubazioni pronte per l'idrogeno installate per quasi due terzi della loro totalità.

Pur tuttavia entro il 2032 saranno investiti altri 28 miliardi di sterline per un ulteriore udgrade, con l’obiettivo di avere a disposizione reti energetiche all'avanguardia, da leader a livello mondiale.

Vi è piena coscienza infatti che l’economia in generale passi da processi avanzati inerenti l’accesso all'energia, per salvaguardare i posti di lavoro e mantenere la competitività internazionale; in un momento storico in cui il mondo cerca di capire come affrontare il grande tema dell’autonomia energetica e della necessaria decarbonizzazione.

Net Zero Innovation Impacts illustra come le cinque reti del gas britanniche prevedano un totale di 6,8 miliardi di sterline di investimenti in progetti innovativi tra il 2022 e il 2032, tutti legati al lancio dell'idrogeno, rispondendo a una serie di obiettivi:

• Decarbonizzare i distretti industriali britannici

• Garantire che le reti siano pronte per assorbire risorse a impatto zero

• Accelerare l'economia dell'idrogeno in Gran Bretagna

• Agire secondo un approccio di sistema

• Creare opzioni per la decarbonizzazione del trasporto/mobilità

Cinque punti che ben dimostrano l'ampio impatto che l'innovazione della rete gas avrà sulla decarbonizzazione del Regno Unito, considerando l’evoluzione di un'economia all'idrogeno a livello sia nazionale che locale; un'opportunità unica, è bene ribadirlo, per le comunità di tutto il paese, grazie alla creazione di posti di lavoro altamente qualificati e di buona qualità.

Aree del paese protagoniste di processi sostenibili, verdi, capaci di offrire soluzioni da leader a livello mondiale per quanto concerne la sfida della decarbonizzazione.

L’Ufficio di statistica nazionale ha previsto che questi investimenti creeranno 13.300 posti di lavoro nei prossimi dieci anni; e altri 11.400 posti di lavoro potrebbero essere implementati in catene di approvvigionamento di supporto; un notevole aumento rispetto alle 40.000 unità attuali.

L'investimento verrà erogato attraverso il sistema di controllo dei prezzi di Ofgem - l’Autorità dell’energia UK - che regola gli investimenti e le spese delle società preposte e che approverà sulla base del rapporto qualità-prezzo per il cliente finale e dai requisiti di investimento, determinati dai criteri di una politica del governo che comprende: il Piano in dieci punti presentato dal Primo Ministro nel 2021 per una rivoluzione industriale verde; la strategia per l'idrogeno del Paese; il Libro bianco sull'energia risalente sempre al 2021.

Il percorso UK verso Net zero.

Sono sei i passaggi chiavi individuati per un efficace piano di decarbonizzazione, con soluzioni tra loro interconnesse; l'elettrificazione combinata all'uso di idrogeno e biometano potrebbe far risparmiare 13 miliardi di sterline all'anno rispetto ad altre soluzioni che si basano esclusivamente sull’elettrificazione.

1. 2020-2024 Pianificazione e ricerca per prepararsi alla transizione dal gas naturale;

2. 2021-2026 Processi di connessione di più siti di produzione di idrogeno e biometano alla rete del gas naturale;

3. 2026-2032 Supporto per la creazione di nuove fonti di biometano e idrogeno;

4. dal 2030 ampliamento dell'uso di idrogeno e biometano in ambito industriale, trasporti, consumatori commerciali e residenziali;

5. 2030-2040 Unione degli impianti del Paese che utilizzano idrogeno e biometano alla Rete Nazionale;

6. Dal 2050 Messa in funzione della prima rete di gas a zero emissioni di carbonio.

 

Il piano UK per la rete di idrogeno

 

Sono stati stabiliti i dettagli delle attività che le società britanniche della rete del gas intraprenderanno per portare con concretezza le reti agli obiettivi sopra indicati. Un piano da 24 miliardi di sterline con cui i distributori potranno:

1.Garantire la consegna sicura dell'idrogeno attraverso progetti di innovazione. Ciò include il lavoro svolto dal programma Hy4Heat (guidato da BEIS) per testare diversi elettrodomestici come caldaie, stufe e cucine in vari ambienti; e i progetti H21, H100 Fife e HyNTS Future Grid, leader a livello mondiale, che stanno compiendo i test su diverse sezioni della rete del gas.

 

  1. Mantenere la sicurezza dell'approvvigionamento energetico per garantire che le reti del gas abbiano una capacità sufficiente a soddisfare la domanda della Gran Bretagna, utilizzando l'idrogeno. Ciò include la modellazione delle reti del gas in termini di capacità e di corretta collocazione col fine di calcolare la quantità di idrogeno necessaria. Il progetto Cavendish sull'isola di Grain farà da pioniere per la connessione di impianti di produzione di idrogeno con reti del gas britanniche.

 

  1. Operare secondo le esigenze delle persone per aiutare a ridurre le emissioni di carbonio, assicurando che cittadini e aziende abbiano la possibilità di scegliere tra diverse tecnologie a basse emissioni di carbonio nelle case, in uffici e fabbriche, così come sulle strade. Ciò include prove tecniche di diversi apparecchi domestici a idrogeno, in particolare attraverso il progetto H100 Fife, leader a livello mondiale per prove di quartieri a idrogeno attraverso HyNet Homes, Future Billing Methodology e progetti Real Time Networks. Questi contribuiranno a garantire che i consumatori continuino a ricevere fatture del gas congrue anche con l’introduzione di più idrogeno nella rete del gas.

 

  1. Fare investimenti e creare posti di lavoro anche sostituendo le tubazioni esistenti con nuove tubazioni idonee per l'idrogeno. Entro il 2032 le società hanno in programma di investire 28 miliardi di sterline in progetti in tutto il Paese.

Conclusioni
 
La gravità dell'emergenza climatica e la crisi Ukraina in corso obbligano a una presa di coscienza che si traduca, in ogni Paese, in un futuro più verde e in una maggior autonomia energetica. Investire in innovazione non solo contribuirà a raggiungere questi macro obiettivi ma risponderà alla necessità sociale di aumentare i posti di lavoro nelle diverse comunità.

Quanto sopra esposto ha l’obiettivo di rendere il Regno Unito un leader nella rivoluzione verde sull'energia creando un modello esemplare da replicare in tutto il mondo.

Fondamentalmente, i progetti orientati alla transizione verso l’idrogeno daranno ai consumatori la più ampia gamma di tecnologie verdi per ridurre le loro emissioni, il tutto aiutando a mantenere i costi della decarbonizzazione il più bassi possibile.

Un percorso orientato alla creazione della prima rete gas a zero emissioni di carbonio (completamente funzionante) al mondo.

 

 

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