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14-10-2022

Forum UNI-CIG 2022. Smart Meter e Idrogeno protagonisti

Smart grids e Smart meter: il ruolo decisivo delle tecnologie abilitanti e della cyber security

A Bologna lo scorso 22 settembre l’appuntamento di riferimento del settore. Un breve resoconto della mattinata

Adesione straordinaria e di nuovo in presenza per la 12ma edizione del Forum UNI-CIG, tornato quest’anno a Bologna. Oltre 200 tra relatori e delegati hanno riaffermato il ruolo centrale del Comitato posizionando ancora una volta il Forum come momento privilegiato di confronto del settore multigas italiano.

Ha aperto i lavori il Presidente del CIG, ing. Eduardo Di Benedetto, che ricordando il titolo dell’evento - “Il contributo del sistema gas nazionale per la transizione energetica” - ha da subito posto l’accento sul momento che stiamo vivendo, che richiede una grande capacità di risposta in termini di ricerca e investimenti, mantenendo l’attenzione sul tema sicurezza assolutamente centrale per l’attività del Comitato.

Stefano Cagnoli, Direttore Generale del CIG, ha quindi sottolineato la necessità di operare in rete per far si che il sistema gas continui nel suo processo evolutivo, che lo sta velocemente portando su nuove frontiere, come quelle dell’idrogeno e comunque di una rinnovata centralità del sistema gas, sia naturale che rinnovabile.

Moderato da Alessandro Soresina, presidente CTC CIG, il Forum ha visto il contributo tecnico di importanti testimonial, a partire da Eleonora Bettenzoli, Direzione Mercati Retail e Tutela dei Consumatori di Energia Arera con le novità regolatorie in tema di misura. Un aggiornamento fondamentale che ha toccato in particolare l’ultima delibera sullo Smart Meter Gas adottata da Arera ormai tre mesi fa.

Ricordando che l’80% dei misuratori domestici installati sono Smart e il circa il 20% tradizionali, la ricca esposizione si è soffermata su alcuni punti di grande interesse, tra cui il fatto che le letture del contatore devono essere oggi effettive, mensili e trasmesse alla fine del mese; un punto individuato come elemento cardine, a maggior ragione dopo che lo scorso 20 settembre è uscita una nuova delibera gas a fronte delle tensioni sul mercato.

L’intensa attività del CIG in tema di Smart Meter è stata illustrata nell’intervento di Sergio Ghia, Presidente Commissione Tecnica Misura Distribuzione. Un’attività svolta in un anno attraverso l’organizzazione di circa 90 riunioni, la maggior parte delle quali dedicate a tematiche quali intercambiabilità dei dispositivi, protocolli e verifiche periodiche di contatori.

Temi di frontiera insieme ad altri più consolidati che aprono prospettive a un’intera filiera industriale, peraltro ben rappresentata a Bologna; di frontiera dicevamo, come quella che si apre con il convogliamento e l’utilizzo delle miscele di idrogeno e gas naturale, sui cui il CIG è anche in questo caso riferimento per istituzioni e industria.

Ne ha parlato Alessandro Cigni di Snam con un interessante approfondimento su misura di miscela idrogeno/gas naturale e una serie di importanti conclusioni frutto delle prove effettuate; tra queste ne ricordiamo due in particolare: i contatori a turbina hanno uno shift minore rispetto a quelli ultrasonici; i contatori fiscali si comportano meglio rispetto a quelli da processo.

Massimo Mastromatteo di Pietro Fiorentini e Gianluca Valenti del Politecnico di Milano si sono quindi cimentati sui contatori fino al 100% di idrogeno illustrando il processo Stage&Gate.

Hanno evidenziato che i primi prodotti esistono, così come una serie di laboratori qualificati per i relativi test; con aspetti importanti, sempre più da considerare per l’impiego futuro, quali i field test. In questo torna utile il progetto realizzato nel Regno Unito nell’estate 2021 delle Hydrogen Home, sviluppato da distributori locali con il supporto del governo inglese.

Luoghi dimostrativi in cui sono stati sperimentati contatori, caldaie, bruciatori a idrogeno in ambiente domestico. Il mix di informazioni che verrà raccolto nei prossimi tre anni darà indicazioni utili anche per le norme dei prodotti che verranno immessi sul mercato.

È quindi tornato sul tema Smart Meter, con un progetto orientato a mettere in condivisione quelli di gas e acqua, Enrico Parodi di Watertech. Ricordando nelle battute finali le enormi perdite del settore idrico, oggi affrontate senza interoperabilità e visione di sistema, che dovrebbe coinvolgere tutti gli stakeholder e diventare patrimonio comune per una soluzione più rapida possibile delle gravi e ormai note inefficienze.

Le tecnologie si muovono velocemente ma serve interazione attiva tra gli attori della filiera ancor prima che vengano emanate norme e direttive.

Marco Pellegrini di ABB ha quindi arricchito la discussione toccando il tema della misura fiscale di una miscela di gas naturale con idrogeno (blending); un intervento che va nella direzione di un nuovo posizionamento e valorizzazione delle reti gas su cui richiamiamo qui un punto: anche se l’attuale decreto consente di immettere in rete fino al 2% di idrogeno la catena flow computer e gascromatografo sono in grado di acquisire la misura di idrogeno fino al 10%, quindi già pronti per la misura del blending.

A seguire, la parola è andata a Emilio Consonni e Pietro Cerami di Acism. Cosa cambia per la misura con l’evoluzione delle reti? È la domanda a cui hanno dato esaurienti risposte riflettendo sui nuovi approcci relativi al concetto di misura e sui big data che sempre più governeranno i processi. Toccando peraltro eventuali elementi di conflittualità tra l’approccio del Clean Energy Package, e quello della Direttiva strumenti di misura (MID).

Giovanni D’Alberton, rappresentante dello Smart Metering Group di Anie, ha concluso i lavori della mattina affrontando il tema di un nuovo approccio allo Smart Meter. Cosa significa? Andare oltre il “volume” e verso l’”energia” attraverso numerosi dati che potranno esser disponibili al punto di riconsegna.

Per arrivare a questo obiettivo i prossimi passi dovranno essere quelli di una verifica tecnica con test puntuali sulle soluzioni disponibili da qui ai prossimi tre anni, per controllarne l’effettiva efficacia, la sostenibilità economica e la resistenza nel tempo; con una conseguente revisione della normativa e del sistema regolatorio.

Numerosi dunque gli spunti di riflessione, che potranno esser approfonditi grazie agli atti messi a disposizione dal Comitato Italiano Gas.

Durante la mattinata è stato ricordato con commozione dal Presidente Di Benedetto l’Ing. Alessandro Cornati, per anni importante collaboratore del CIG e recentemente scomparso. Non solo tra i colleghi di maggior valore con cui abbiamo potuto lavorare ma una persona capace di trasmettere, con empatia e umanità, valori alti nel quotidiano.

 

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