Il sistema di smart metering al traguardo della seconda generazione. Il ruolo delle tecnologie abilitanti e della cybersecurity in un’ottica di integrazione delle smart grids

 
L’impatto dell’IT sul comparto energetico ha creato le condizioni per traghettare anche i sistemi a rete verso la quarta rivoluzione industriale. Il contributo di CIG all’evoluzione degli Smart Meter, dei sistemi di comunicazione, di una cultura che vedrà sempre più il data management al centro dei processi di valorizzazione degli asset, è stato fondamentale in questi anni di transizione dall’analogico al digitale.
 
Con il 2019 si è avviata la seconda fase di sostituzione massiva per le classi di contatori minori o uguali a G6 in attuazione degli obiettivi in materia di roll-out previsti dalle delibere dell’Autorità.
 
Dal punto di vista normativo sono in fase conclusiva i lavori per la definizione della nuova serie UNI/TS 11291-12 (intercambiabilità degli smart meter gas che comunicano in modalità punto-punto) che è sviluppata in modo “aperto” tale da consentire un parco normativo aggiornato e al passo con lo sviluppo tecnologico, applicandosi ai gruppi di misura che supportano le reti di comunicazione GPRS/UMTS/LTE o NB-IoT.
 
È importante rimarcare l’impatto di queste norme, che si stanno avviando alla fase di inchiesta pubblica UNI, in tema di intercambiabilità; in particolare, dal punto di vista del SAC, da un lato si avrà una significativa semplificazione in quanto con un unico driver si potrà comunicare con smart meter prodotti da fornitori diversi, dall’altro il nuovo driver non si presterà a comunicare con gli smart meter esistenti, per i quali sui vari SAC sono stati implementati protocolli dedicati. Di conseguenza vi sarà una fase di “transizione” dagli attuali modelli a quelli di nuova generazione, che dovrà essere coordinata con il coinvolgimento di tutti gli operatori della filiera (fabbricanti di smart meter, distributori, realizzatori e progettisti di SAC), anche attraverso una specifica normativa CIG.
 
In questo contesto emergono alcuni temi sui quali il CIG si sta confrontando:

  • l’utilizzo della banda non licenziata 169 Mhz da parte di diverse utility (gas, acqua, elettricità): la specifica tecnica (UNI/TS) sviluppata in collaborazione con il CEI è in inchiesta pubblica finale;
  • l’utilizzo del 2G: come si pone il settore gas rispetto alla scadenza delle licenze prevista per il 2029?
  • Lo sviluppo della tecnologia NbIoT (basata sul 4G): vi è un livello di maturità tale da supportare in modo diffuso il modello di business M2M dello smart meter gas?
  • cybersecurity: vi è la consapevolezza di come questo tema sia un elemento chiave per lo sviluppo e l’evoluzione dell’attuale società digitale?

Di questo e molto altro si parlerà al Forum nella sessione prevista il 12 giugno.
 
Essere presenti è importante, non solo per aggiornarsi sul caso normativo specifico, ma anche per mettere a confronto le proprie opinioni e convinzioni con gli altri operatori.
 
A chi interessa

Aziende di:

    • Trasporto, distribuzione e vendita gas, elettricità, acqua, calore, rifiuti, ICT e Telecomunicazioni
    • Utilizzazione Fabbricanti di accessori, componenti e strumenti
      – Aziende costruttrici di impianti
      – Progettisti, consulenti aziendali
      – Istituzioni ed Enti di Ricerca

 
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